C’è un silenzio diverso stamattina tra le pietre del nostro borgo. Quel profumo di caffè che per decenni ha dato il “buongiorno” a intere generazioni non accoglierà più i passanti. Ieri è stato l’ultimo giorno di attività per lo storico Bar Caffè di Pietramontecorvino: Nicola Basile, figura iconica e anima del locale, e con lui chiude definitivamente un punto di riferimento che è stato molto più di un semplice esercizio commerciale.

Un incrocio di generazioni

Il bar di Nicola non era solo un luogo dove consumare una bevanda; era l’agorà del paese. Tra quei tavolini si sono intrecciate le storie di anziani che lì trovavano il loro porto sicuro per una partita a carte o una chiacchierata quotidiana, e di giovani che hanno vissuto l’ombra di quel locale come il primo luogo di aggregazione e libertà.

Il Bar Caffè ha visto passare la vita di Pietra, restando fedele a se stesso mentre il mondo fuori cambiava.

Il cuore delle tradizioni

Per la comunità di Pietramontecorvino, il bar di Nicola era una tappa fissa dei momenti più sacri. Era la “stazione di posta” prima delle grandi processioni: qui i portatori dei palii e i membri della banda musicale si ritrovavano per un ultimo momento di ristoro e goliardia prima di affrontare la salita o il lungo cammino della fede. Un rituale laico che faceva parte integrante della festa.

Il saluto della comunità

La notizia della chiusura ha scatenato un’ondata di commozione sui social network. “Oggi il caffè ha un sapore più amaro”. Molti ricordano i “10 minuti di pace” trascorsi lì prima di andare al lavoro, o la gentilezza di Nicola che, con la sua discrezione e professionalità, ha saputo rendere quel luogo una seconda casa per tutti.

Non è solo un’attività che chiude; è un sipario che cala su un’epoca fatta di rapporti umani diretti, di pacche sulle spalle e di una quotidianità scandita dal tintinnio dei cucchiaini.

A Nicola Basile va il ringraziamento di tutta la cittadinanza per la dedizione e il sacrificio di questi anni. Pietramontecorvino perde un presidio sociale importante, ma il ricordo di quei momenti vissuti “da Nicola” resterà scolpito nella memoria collettiva, proprio come la pietra che dà il nome al nostro splendido borgo.

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Redazione

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