Il 2025 resterà nella memoria collettiva di Pietramontecorvino come un anno lungo, faticoso, attraversato da ferite profonde ma anche da momenti di partecipazione e di orgoglio che hanno tenuto unita la comunità. L’anno si è aperto il 16 gennaio con un episodio che ha scosso il paese: il furto alla filiale CREDEM, che ha riportato al centro il tema della sicurezza anche in una realtà da sempre considerata tranquilla. Dopo i primi mesi di incertezza, la primavera ha portato i primi segnali di vita e di ripartenza: il 4 maggio è stata inaugurata la nuova sede della Pro Loco di Pietramontecorvino, uno spazio atteso che è diventato subito punto di riferimento per attività culturali e sociali. Dall’8 al 25 maggio si è svolta la Settimana identitaria, una rassegna che ha raccontato tradizioni, memoria e senso di appartenenza.
Ma maggio è stato anche un mese duro. Il 19 maggio un anziano è stato investito da una betoniera nella zona del Pisciarello, generando forte preoccupazione per le sue condizioni. Pochi giorni dopo, il 28 maggio, è venuta a mancare Filomena Del Ciampo, ex presidente della Pro Loco, figura storica dell’associazionismo locale. La comunità non ha fatto in tempo a elaborare quel lutto che, il 30 giugno, è arrivata un’altra perdita: la morte di Rossana Clemente, anche lei ex presidente della Pro Loco di Pietra, molto conosciuta e stimata.
Il 15 luglio ha segnato l’arrivo della nuova dirigente dell’Istituto Comprensivo Mandes, Carmela Vendola, chiamata a guidare una fase delicata di riorganizzazione scolastica. Pochi giorni dopo, il 24 luglio, è arrivata una notizia che ha portato orgoglio in paese: il giovane petraiolo Alberto Finelli è entrato nel Campobasso Calcio, portando il nome di Pietramontecorvino nel calcio professionistico.
L’estate è stata un momento di respiro collettivo. Il 9 e 10 agosto la Sagra “Rosso Cor-Vino”, organizzata dalla Pro Loco, e il 14 agosto la tradizionale Sagra del Cinghiale promossa dalla CPA hanno riportato gente nelle strade, musica nelle piazze e senso di comunità. Ma anche l’estate ha avuto le sue ombre: il 4 settembre è stato segnato da un importante cambiamento per la scuola: la nascita dell’Istituto Comprensivo Mandes – Monti Dauni, con sede centrale a Pietramontecorvino, a seguito dell’accorpamento e della soppressione dell’ex Istituto Comprensivo Monti Dauni. Una riorganizzazione vissuta con sentimenti contrastanti, tra opportunità e timori per il futuro dei servizi nei territori interni. Il 18 settembre è venuto a mancare il professor Raffaele Mantuano, presidente dell’ASD Ori Green Monte Sambuco, educatore e punto di riferimento per tanti giovani.
Il 22 ottobre il paese è stato colpito dalla tragedia più dolorosa dell’anno: la morte di Francesco Cardillo, 26 anni, prossimo alla laurea, attivo nella Pro Loco. Una perdita che ha colpito non solo una famiglia, ma un’intera generazione, lasciando un vuoto profondo nel cuore della comunità.
L’anno si è chiuso l’8 novembre con l’inaugurazione della sede cittadina di Forza Italia, segno di un fermento che, nonostante tutto, continua ad animare anche il dibattito politico locale.
Il 2025, per Pietramontecorvino, non è stato un anno facile. È stato un anno che ha chiesto molto: in termini di dolore, di adattamento, di forza interiore. Ma è stato anche un anno che ha mostrato una comunità capace di reagire, di ricordare, di ritrovarsi nelle piazze, nelle associazioni, nelle scuole e nelle feste. Un paese che, pur ferito, ha continuato a camminare.


