A Pietramontecorvino, nel Forno Piacquadio, Adriana Bonvino accende il fuoco e, nel tardo pomeriggio, comincia a friggere le cartellate, chiamate in dialetto petraiolo «I SCARTLLAT». Si tratta di un lavoro svolto secondo una prassi consolidata. Le cartellate arrivano già preparate e arricciate a mano. Le cartellate sono legate a una lavorazione interamente artigianale. La fase della frittura è centrale e richiede attenzione costante. Adriana Bonvino opera in modo continuo, immergendo le cartellate nell’olio caldo, girandole e controllandone la cottura fino al raggiungimento della consistenza.
Durante la lavorazione, la cucina del forno si riempie di vapore e odore d’olio. Una volta fritte, le cartellate vengono scolate e disposte ordinatamente sui vassoi. Il Forno Piacquadio è l’unico forno attivo a Pietra. In questo contesto, la produzione delle cartellate non rappresenta soltanto una preparazione dolciaria legata alle festività, ma una continuità di saperi e pratiche locali. La lavorazione quotidiana mantiene viva una tradizione gastronomica che, in assenza di altri forni, resta affidata a una sola attività.

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