Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte del Circolo Pd di Pietramontecorvino:
I dati dei risultati elettorali parlano da soli e non lasciano spazio alcuno a letture arzigogolanti e fuorvianti. Il Partito Democratico si conferma primo partito a Pietramontecorvino. La coalizione di centrosinistra con il 66,3% dei consensi surclassa la coalizione di centrodestra ferma al 33,2%. Rispetto alle precedenti elezioni regionali il campo dei progressisti guadagna consensi a discapito delle forze di centrodestra e conservatrici. La coalizione di centrodestra è stata praticamente doppiata e segna un arretramento sia in termini percentuali che in voti assoluti. È evidente che i cittadini hanno voluto premiare le forze politiche che amministrano bene e che sono vicine ai loro bisogni, penalizzando chi non si apre al confronto e preferisce nascondersi dietro una retorica vuota e priva di contenuti. Invece, dispiace e preoccupa, e la cosa deve far riflettere TUTTI, la bassissima partecipazione al voto. Se i cittadini si allontanano dalla politica, le responsabilità sono di chi fa politica e amministra la cosa pubblica a tutti i livelli. Tutti gli attori politici, soprattutto quelli che hanno responsabilità di governo e amministrazione pubblica, hanno il dovere di farsi qualche domanda a tale proposito. Persino le coalizioni e i partiti premiati dagli elettori che ancora si recano alle urne hanno il dovere di interrogarsi sul fenomeno dell’astensionismo che comunque segnala che qualcosa non va.
Lo stesso atteggiamento responsabile, per quello che riguarda Pietramontecorvino, dovrebbero assumere tutti gli attori politici e soprattutto chi ha l’onere e l’onore di amministrare. Desta non poca preoccupazione la confusione amministrativa in cui è stato gettato il nostro paese. A parte le ormai intollerabili ingerenze di personaggi del tutto estranei alle cose della pubblica amministrazione, si registra ormai una tale confusione di ruoli che contribuisce ad alimentare una rassegnazione costante e diffusa fra i cittadini, i quali non sanno più a chi rivolgersi: sembra quasi che ci sia un disegno “occulto” da parte di qualche manovratore che pensa di approfittare della situazione.
Invitiamo i cittadini a restare vigili, perché il progressivo allontanamento della politica dalla vita delle comunità permette a poche mani di governare, indisturbate, le risorse destinate al paese.



