PIETRAMONTECORVINO (Fg) – L’Associazione Venatoria CPA Pietramontecorvino ha espresso la propria netta contrarietà alla proposta di istituzione del nuovo Parco Regionale dei Monti Dauni, ribadendo la necessità di un coinvolgimento diretto delle realtà territoriali nelle decisioni che riguardano il futuro del comprensorio.
In una nota ufficiale, il sodalizio venatorio sottolinea come la progettazione di un’area protetta senza un’adeguata concertazione con le comunità e con le associazioni locali rappresenti, a loro avviso, “un grave errore” che potrebbe compromettere l’equilibrio tra tutela ambientale e attività tradizionali radicate nel territorio.“Questa iniziativa, così come attualmente proposta, rischia di arrecare danni irreparabili alle comunità locali, alle attività venatorie, alla gestione sostenibile delle risorse naturali e all’economia delle aree interessate”, si legge nel comunicato.
Il CPA rimarca inoltre la propria piena opposizione a ogni forma di imposizione dall’alto, rivendicando il diritto delle popolazioni dei Monti Dauni a essere protagoniste delle scelte che riguardano lo sviluppo della zona.
Da qui la richiesta di un serio confronto con le autorità competenti e di una reale partecipazione delle associazioni venatorie e delle realtà territoriali, al fine di individuare soluzioni condivise che sappiano coniugare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia delle tradizioni e delle attività economiche.
L’associazione conclude ribadendo la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ma nel segno del rispetto delle peculiarità locali.




