Pietramontecorvino – Un’estate di fuoco, in senso letterale, quella vissuta su molti fronti nei Monti Dauni. Le immagini degli incendi che, solo un mese fa, hanno colpito la zona di Motta Montecorvino sono ancora vive nella memoria. A Pietra, per fortuna, è andata diversamente: nessun incendio, nessun rogo, nessun intervento d’emergenza. Ma il rischio c’era, eccome. In tanti hanno temuto per il bosco comunale, soprattutto nei giorni di vento e alte temperature. Ma a fare la differenza è stato il lavoro costante e silenzioso di chi, in quelle ore, era sul territorio a sorvegliare, controllare e prevenire. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Lucera e le squadre dell’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) hanno pattugliato la zona con continuità, pronti a intervenire al minimo segnale. Non è stato un caso, quindi, se Pietramontecorvino non ha dovuto fare i conti con le fiamme. La prevenzione, stavolta, ha funzionato. E ha funzionato anche grazie a una popolazione attenta, che ha rispettato le regole e segnalato situazioni sospette senza sottovalutare nulla. E anche se quest’estate è andata bene, l’allerta resta alta. I boschi sono ancora secchi, le temperature restano elevate e il rischio è sempre dietro l’angolo. Serve continuare su questa strada, senza abbassare la guardia. Pietra ha dimostrato che si può fare prevenzione vera. E che, con un po’ di organizzazione e collaborazione, è possibile salvare il proprio territorio dalle fiamme.



