Il Museo della Civiltà contadina e delle Tradizioni popolari di Motta Montecorvino, istituito trentacinque anni fa da Pasquale Gramegna, promuove la cultura del territorio, nel contesto del Sub Appennino Dauno. In modo particolare, ne valorizza la storia con un focus sull’antica città di Montecorvino (XI sec.), che ha dato origine ai Comuni di Motta Montecorvino. La Rievocazione, ideata per un pubblico ampio, si basa su fonti documentarie ed elementi della
tradizione orale la cui divulgazione, nel rispetto della correttezza filologica, mira alla diffusione
di una conoscenza storica affettiva. Essa, dalla sua prima edizione, ha la partecipazione degli alunni dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Monti Dauni”; il coinvolgimento di famiglie, singoli, gruppi e volontari; successivamente ha ottenuto l’adesione di Pietra e Volturino, comunità che condividono medesime vicende storiche. La manifestazione ha la finalità di valorizzare il patrimonio storico-culturale del territorio di appartenenza,
attraverso la messa in scena di alcuni personaggi del passato di Montecorvino; la forte connotazione identitaria e inclusiva, centrata sulla rappresentazione delle origini dei tre Comuni, rappresentati dai propri Sindaci: Domenico Iavagnilio, Domenico Alfonso Zuppa e Giovanna Santacroce; la dimensione comunitaria, che vede in abiti storici attori Mottesi, Petraioli e Volturinesi di ogni fascia di età e ceto sociale. Grande attesa, quest’anno, per il benestare del Sindaco Vincenzo Zibisco del Comune di Volturara Appula, storicamente legato a Montecorvino, in quanto nel 1433 alla sua Diocesi venne aggregata, con bolla papale, quella dell’antica città. All’evento culturale sarà presente il Consigliere Segretario, Ufficio di Presidenza Regione
Puglia, Sergio Clemente.



